Nel cuore del Mar Mediterraneo nasce una nuova Cooperazione Internazionale

A due anni dalla fondazione, Free Mind Foundry raddoppia spazi, progetti, risorse umane, tecnologie e settori di mercato in cui opera. La cerimonia di inaugurazione, svoltasi con successo il 27 settembre ad Acireale, ha riunito rappresentanti del mondo industriale, politico, istituzionale ed ecclesiastico e ha suscitato l'interesse della stampa nazionale, rappresentando un evento significativo in un momento storico in cui la ricerca tecnologica e la formazione sono motori fondamentali dello sviluppo economico digitale del nostro Paese.

Free Mind Foundry nasce per essere la casa di una comunità digitale globale pronta ad aprire nuove strade e ad abbattere i limiti di spazio e tempo. L'International Cooperation Hub, non a caso nato nel cuore dell'area mediterranea, è l'esempio concreto che in qualsiasi parte del mondo è possibile costruire un modello economico sostenibile che crea valore, genera occupazione e migliora il posizionamento tecnologico dell'Italia.

L'inaugurazione di Free Mind Foundry come in “Ritorno al futuro”

“Qui a Free Mind Foundry vogliamo prevedere il futuro creandolo”, ha dichiarato Simone Massaro, Fondatore di FMF, durante la conferenza inaugurale, aggiungendo: “L'Innovation Hub nasce per contribuire a creare valore per le infrastrutture più critiche del Paese: energia, telecomunicazioni, trasporti, ma anche difesa, sanità, previdenza sociale. La nostra sfida sarà perseguire una conoscenza più ampia delle tecnologie digitali e dell'impatto che possono avere sull'economia del nostro Paese e di tutti i Paesi che vorranno collaborare con noi. Il nostro Innovation Hub ospiterà in totale 450 dipendenti entro il 2020.”

Una promessa è arrivata anche dalle parole di Thomas Miao, CEO di Huawei: “Quarant'anni fa Shenzhen era la sede della mia azienda ed era solo un piccolo villaggio. Oggi vi lavorano più di quaranta milioni di persone ed è diventata il cuore pulsante della tecnologia in Cina. Vorrei realizzare questo stesso sogno in Sicilia, e in particolare a Catania. Perché diventi realtà servono investimenti, partnership, duro lavoro e profonda conoscenza.”

Uno dei punti chiave del dibattito è stato il dramma della fuga dei cervelli e, su questo tema, Stanislao Di Piazza, Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha dichiarato: “Ciò che mi colpisce di più di FMF è che questo hub di innovazione offre soluzioni e servizi che possono davvero migliorare la qualità della vita, mettendo al centro la persona. Oggi abbiamo una speranza concreta: finalmente, al Sud, possiamo affrontare il dramma della migrazione intellettuale.” Grande eco al suo messaggio hanno avuto le dichiarazioni di Sua Eccellenza Mons. Antonino Rapanti, Vescovo di Acireale, che ha affermato: “La cultura dell'emigrazione è tipica delle Isole. Dobbiamo costruire ponti non solo per partire, ma anche per tornare e accogliere nuove eccellenze. Un'azienda non dovrebbe preoccuparsi solo del ritorno sull'investimento, ma deve coinvolgere le persone, assumendosi la responsabilità sociale del proprio territorio.”

Sono intervenuti inoltre il Vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao, il Sindaco di Catania Salvo Pogliese, il Sindaco di Acireale Stefano Alì, il Magnifico Rettore dell'Università di Catania Francesco Priolo, il Presidente del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) Massimo Inguscio, il Presidente del Comune del Regno del Marocco Mohamed Boudra, il Preside del Dipartimento di Ingegneria e Tecnologia di Amman Abu Ghanimeh e il Direttore di IBM Business Development, EMEA, Alain Fremaux.

Dopo la conferenza, gli ospiti sono stati accompagnati attraverso le diverse aree del campus, distribuito su due piani. Un tour coinvolgente in uno spazio futuristico ispirato al viaggio avventuroso nella conoscenza compiuto da Ulisse nell'Odissea. Durante le visite guidate, ogni singola stanza e ogni tecnologia sono state illustrate nel dettaglio; ciascuna azienda parte dell'Hub è stata presentata da Simone Massaro, da Dino Esposito, BaxEnergy Digital Strategist, e da altri team leader che hanno guidato i gruppi di ospiti all'interno dell'hub. Al termine del tour, vari assaggi della cucina siciliana hanno permesso ai presenti di rilassarsi e fare networking.

“La capacità di prevedere il futuro attraverso modelli matematici è uno dei punti di forza più potenti dell'intelligenza artificiale”, ha sottolineato Simone Massaro, mostrando le tre sale Monitoring & Control per le attività h24 delle infrastrutture critiche, e ha aggiunto: “Eppure l'energia che alimenta l'intelligenza artificiale è fatta di matematica e di software così come li creano le persone. L'intelligenza artificiale è fatta da persone che, partendo dai numeri della biologia, hanno una potenza di calcolo superiore di 9 ordini di grandezza a quella del più potente computer di oggi. E sono persone capaci e motivate quelle che pensano e realizzano le cose.”

Free Mind Foundry diventerà così il fulcro dell'area mediterranea, l'hub di innovazione in cui le idee fanno davvero la differenza, dove tutti possono accedere alle risorse digitali e farle evolvere, mentre l'ambiente circostante libera il potenziale delle persone. In questo contesto, una formazione di alta qualità, integrata con le più recenti tecnologie digitali, diventa vitale per aumentare la competitività in un panorama internazionale, e vogliamo essere tra i primi ad adottare questa mentalità.